martedì 26 maggio 2009

Breve saggio filosofico sul senso della (mia attuale) vita

Ed è così che sta per finire la mia vita universitaria...A dire il vero non l'ho mai vissuta a pieno, la triennale a Bari è stata più che altro un esamificio...Invece il primo anno di specialistica è stato fantastico, in tutti i suoi alti e bassi. Vivere a Roma è particolare, sei immerso in una realtà assurda, enorme, una vita frenetica che ti fa sentire un granello di sabbia nel Sahara. Eppure quando cammini per strada, quando vai in bus (soprattutto di notte) questa città la senti tua. Senti odori, senti la storia e la vita pulsare nelle mura delle case, nelle viscere dei monumenti. Ti rendi conto di quanto del genere umano sia passato nei posti che stai attraversando, ti si apre un terzo occhio su come la vita andrebbe vissuta. Nessuno ti squadra dalla testa ai piedi, non te ne fotte un cazzo del guidizio altrui . Sei tu e Roma. Tu e il Campidoglio. Tu e la fontana di Santa Maria in Trastevere. Tu e la chiesetta di San Lorenzo. Potrei rimanere un altro anno qua. Tra la vita all'università, i miei fantastici amici della Sani, le sere spensierate tra cocktail e risate. Ma devo tornare giù. L'amore per la mia città, la voglia di fare il giornalista, di provare a far migliorare qualcosa di Altamura con il mio lavoro è più forte di tutto, è più grande dei rimpianti che avrò. Ormai mi sono abituato a guardare al passato con un sorriso semi-amaro, ma penso sia normale quando si fanno scelte. Ci sono pro e contro, si hanno vantaggi e svantaggi, rimpianti e guadagni. La decisione è presa, non c'entra nessuna o altro. Una cosa mia, solo mia. Mia la scelta, mia le eventuali (spero di no) recriminazioni. 

sabato 25 ottobre 2008

Troppo facile dire "Io l'avevo detto" (il 21 luglio), ma a me piacciono le cose facili...

Ragazzi è l'occasione da non perdere per ritrovare identità, rialzare la testa, far capire che siamo una generazione con le palle e non di fighetti imborghesiti. Niente partiti di mezzo, solo sogni e desideri che in questo caso corrispondono a diritti, anzi ad un diritto, quello allo studio, che questi stronzi ci vogliono scippare...

p.s.:Comunque io lo avevo detto...



mercoledì 16 aprile 2008

Ode to my family


Ecco il prossimo Ministro della Famiglia.Niente da dire, meglio della Bindi è, ma non la vedo una che rimarebbe in casa a fare i servizi molto volentieri.O forse è solo una mia impressione senza alcun fondamento?

venerdì 4 aprile 2008

Quarant'anni

Eh si. Diciamole grazie. Terrorismo, clientelismo, sottomissione al (non paritario) alleato americano, corruzione, moralismo ipocrita, decadenza ideologica. Le dobbiamo tutto questo, le dobbiamo la mercificazione politica della religione, l'arretratezza ideologica a cui siamo costretti in virtù di una finta buona condotta da tenersi in pubblico (ma non in privato), le dobbiamo il terrorismo di destra e di sinistra, il sistema di raccomandazioni, il proliferare delle mafie. Kissinger, non esattamente un comunista rivoluzionario, negli anni '70 diceva di non fidarsi dei democristiani "perchè pur di rimanere al potere, venderebbero la loro madre al diavolo"; mia nonna, invece, li votava perchè "è il partito del Signore e il prete ha detto di votarli", novella ed efficace vendita delle indulgenze tramite ipotetico voto di scambio. La rovina dell'Italia, nata sotto auspici di tutto rispetto e diventata col passare degli uomini e dei tempi una metastasi enorme per lo stivale. Cancro capace di unire nell'odio verso di sè gli antipodi della politica, tumore che ancora tiene con i suoi effetti a lungo termine in ginocchio la nostra penisola. Un gigante che si credeva essere stato abbattutto dopo Tangentopoli, ma che invece di essere stato annientato ha sparso le sue polveri sottili in gran parte del quadro politico della seconda repubblica. Ed oggi eccola rispuntare: la grande Balena Bianca ridotta ad una sardina smunta. Da De Gasperi a Pizza, da Moro (sempre)a Pizza (mi sa che è l'unico iscritto 'sto cazzo di Pizza). Per la sua sopravvivenza hanno litigato in molti, per il suo marchio si è finiti in tribunale, per la sua campagna elettorale si andrà contro la Costituzione. Persino io, che a 22 anni la ritengo una vergogna per la storia dell'Italia, provo pena per la fine che ha fatto. Mi dispiace cara DC, ti dedico 'sta canzone sperando ti possa risollevare il morale, almeno rimangono i ricordi (ed i loro effetti sul nostro disastrato presente)...

mercoledì 2 aprile 2008

Ambarabàcicicocò

Il mio non è uno spot elettorale per un partito. Non è la creazione dell'ennesima lista che non arriverà nemmeno allo 0.0001%. È semplicemente il consiglio su un metodo di voto:
"Sei deluso dalla sinistra(!!!???)di Uolter? Non ne puoi più della destra e del nanetto milanista? Piuttosto che votare Casini o Bertinotti ti faresti sparare ad un ginocchio? Boselli e la Santanchè ti provocano diarrea e convulsioni ? Vuoi comunque, masochisticamente, votare? E allora la soluzione è banale semplice ed immediata: fai...AMBARABACICICOCò...e ricorda il nostro motto...

"CHIUNQUE ESCA, SONO CAZZI NOSTRI!!!"

Aut. min. rich. Rag. Ugo. Pupazz. Gran. test. d. caz. stronz. fig. d. put.

martedì 1 aprile 2008

A modo mio

Eddai che è arrivata la primavera!!!
Non ce la facevo più con questo opprimente inverno che ci ha fracassato le palle da novembre, acuendo il mio metereopatismo in maniera proporzionale al progressivo abbassarsi del mio umore (fino a livelli infimi). Ora spero che la bella stagione, la mia stagione, quella in cui sono nato, mi aiuti a voltare pagina perchè non sono stato io quello che si è trascinato in questi mesi. Non riuscivo a vedere soluzione a determinate situazioni per un fatalismo che ogni qual volta mi assale mi fa accusare il colpo. Adesso invece voglio fare io la storia, se le cose non vanno le faremo andare , se vanno, le faremo andare meglio. Se vanno meglio allora mi accontento, non sono così ingordo. Spero solo che quelle folate di malinconia che mi avvolgono la mente ogni tanto diventino sempre più rare, ora c'è il sole, ci sono i viaggi, i concerti, le vacanze, (un matrimonio), le sbarbine (grande jianni perifrastico...) che fanno "i sorrisi ai militari". Insomma è tempo di uscire dal letargo e fare come l'anno scorso, quando ho sgombrato la testa e mi sono goduto il sole, la primavera e l'estate. E pensare che l'anno prox inizierà un'avventura nuova, la specialistica lontano da casa, cosa che forse cambierà per sempre la mia vita. E se non sarà così la farò cambiare cmq...

giovedì 27 marzo 2008

a soundtrack for this rainy morning

Non sarà facile,ma conto di chiamare ogni post che scriverò(o che ho già scritto) o con la citazione di una canzone o col titolo stesso di una canzone. Il primo post di questo blog è una citazione di "Closing time", canzone dei Semisonic che, se un giorno dovessi aprirmi un pub, userò come monito per i clienti ad alzare il culo e smammare. La seconda canzone è degli Afterhours, gruppo fantastico che solo in Italia può essere considerato alternativo, mentre è una spanna sopra a tutti, sia per le musiche che per i testi. Il titolo di questo post, invece, è anche il nome di una canzone degli Ataris dopo la loro svolta pseudo-emo, una canzone bruttina, ma che ha un bel titolo sicuramente. O meglio ha un titolo perfetto per questo stranissimo periodo della mia vita. Uno pensa che ci si laurei anche con un discreto voto e tutto ti si apra davanti: col cazzo, usando un francesismo. Sono spiazzato e confuso. Devo ingannare il tempo per mesi e non voglio stare senza fare niente. Ho studiato per determinate cose e vorrei fare quello.L'unica alternativa che potrei prendere in considerazione è quella di andare a vivere da solo lontano da casa per un paio di mesi e fare il cameriere o simile per abituarmi a stare via di qua.Non imparerò nulla a livello lavorativo,ma penso che ne uscirei molto arricchito come esperienza di vita. E poi andrei un po' via dal casino in cui mi sono andato a ficcare: due tipe che non avrò più,ma che mi fanno stare male, mi fanno vivere con un disagio perenne addosso. Situazione di merda. Coglione io. Non ne bastava una, ora si raddoppia...e non riesco ad ascoltare niente tranne che ballads di cantanti rock con voce roca e parole tristi. Back to the Dawson's Creek's age, si potrebbe dire.Sadness...